La lepre un giorno si vantava con gli altri animali: – Nessuno può battermi in velocità – diceva. – Sfido chiunque a correre come me.
La tartaruga, con la sua solita calma, disse: – Accetto la sfida.
– Questa è buona! – esclamò la lepre; e scoppiò a ridere.
– Non vantarti prima di aver vinto replicò la tartaruga. – Vuoi fare questa gara?
Così fu stabilito un percorso e dato il via.
La lepre partì come un fulmine: quasi non si vedeva più, tanto era già lontana. Poi si fermò, e per mostrare il suo disprezzo verso la tartaruga si sdraiò a fare un sonnellino.
La tartaruga intanto camminava con fatica, un passo dopo l’altro, e quando la lepre si svegliò, la vide vicina al traguardo.
Allora si mise a correre con tutte le sue forze, ma ormai era troppo tardi per vincere la gara.
La tartaruga sorridendo disse: “Non serve correre, bisogna partire in tempo.” (Esopo)

La lepre, molto sicura della sua velocità, pensava di battere con estrema facilità la tartaruga, per antonomasia simbolo di lentezza. Non tenne conto però di due elementi fondamentali, la costanza e la tenacia della tartaruga che la portarono vittoriosa al traguardo.
Questa fiaba si potrebbe rapportare anche agli investimenti finanziari. La lepre, rapida e veloce, arriverebbe probabilmente al traguardo portando a casa anche buone performance, rischiando però incidenti di percorso non avendo tempo il tempo materiale di ponderare scelte importanti.

Questa fiaba si potrebbe rapportare anche agli investimenti finanziari. La lepre, rapida e veloce, arriverebbe probabilmente al traguardo portando a casa anche buone performance, rischiando però incidenti di percorso non avendo tempo il tempo materiale di ponderare scelte importanti.

La tartaruga invece, lenta ma costante, arriva imperterrita al raggiungimento dei propri obiettivi.

Ed è con questa fiaba voglio iniziare questo 2019.

Sicuramente il 2018 ha raggiunto il primato in fatto di negatività: tutte le allocazioni erano in rosso azioni, obbligazioni, oro petrolio ecc., è stato il peggiore da 20 anni a questa parte, addirittura peggiore del 2008 considerato l’anno della “grande recessione”

Con altissime probabilità, il 2019 sarà migliore del 2018, con opportunità veramente interessanti. Nel corso della storia, non ci sono stati casi di recessione causata semplicemente dalla caduta del mercato azionario. È certo che si devono considerare gli aspetti che ultimamente governano l’andamento dei mercati: l’incertezza politica Italiana, i disordini in Francia, la Brexit, il problema dazi Stati Uniti e Cina; l’inizio di questo nuovo anno sta dando comunque segnali positivi incoraggianti: Trump sta cercando di mediare circa i negoziati commerciali cinesi, la Fed annuncia una pausa nei rialzi dei tassi e la BCE è in sintonia con le richieste degli stati mantenendo bassi i tassi.

C’è stato un ritorno dei flussi che ha dato una spinta di fiducia agli investitori. Nell’ultima settimana è stata registrata una raccolta di circa $ 6.2 miliardi, la cifra maggiore da undici settimane a questa parte. È ancora difficile fare una previsione di 12 mesi, ma gli investitori potrebbero avere capito che la cosa migliore è investire nelle attività che l’anno 2018 ha visto più soffrire in termini di guadagni.

L’importante è mai pretendere di inseguire il mercato, o voler fare in fretta per avere profitti e utili, bisogna invece procedere a passo lento, fermandosi se necessario per riflettere, per procedere verso i propri obiettivi di investimento che rimangono in ogni caso il punto cardine del buon investitore.

Avere chiari i propri obiettivi è il primo passo per raggiungere un traguardo positivo certo!

Auguro a tutti i miei lettori, un anno sereno e costruttivo, preannunciando ai miei clienti che ho in programma tante novità, mentre per chi mi legge ma non è ancora mio cliente, auspico di incontrarlo presto per avere modo di spiegargli come posso essere utile per lui.

A presto.

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