Bitcoin, rischi ed opportunità

Da qualche settimana, molte persone, clienti e non, chiedono la mia opinione sui Bitcoin o, ancora più esplicitamente, mi chiedono proprio come investire in Bitcoin.

È un classico per ogni bolla: nel momento in cui i giornali iniziano a titolare a caratteri enormi performance stellari la voglia di “non perdere il treno” diventa impellente.

Peccato che ormai si rischia di restare con il cerino acceso in mano.

I bitcoin hanno raggiunto il valore di 50.000 $ per la prima volta dalla loro nascita.

Andiamo con ordine per fare un po’ di chiarezza.

La storia del Bitcoin

Questa criptovaluta (se vuoi sapere il significato clicca qui: https://www.informazioneformazione.it/?s=criptovaluta ) nasce il 30/10/2008.

Vi ricordate cosa successe nel 2008?

A settembre ci fu il fallimento della Lehman Brothers, con la conseguente grande crisi del sistema bancario, milioni di persone persero lavoro e molti soldi e si entrò in una profonda crisi di fiducia di tutto il sistema.

Una vera e propria dichiarazione di guerra che il “Signor” Satoshi Nakamoto, persona o gruppo di persone, la cui identità è tutt’ora ignota, volle fare al mondo delle banche.

Infatti, pubblicò una “white paper” spiegando la propria idea di moneta virtuale crittografica peer-to-peer senza intermediari, governata da algoritmi.

Nel 2009 inizia così a funzionare questa nuova “moneta” e nel 2012 raggiunge per la prima volta la capitalizzazione di 1 miliardo di dollari.

L’idea sottostante si pone come obiettivo di creare un sistema per trasferire il valore in modo sicuro, basato sull’idea che non bisogna fidarsi di nessuno e che nessuno può frodare questo sistema.

Le caratteristiche dei Bitcoin

Hanno caratteristiche peculiari; ne cito qualcuna:

  • La quantità massima in circolazione sarà di 21.000.000
  • Sono prodotte dai miners (se non sai chi sono clicca qui: https://www.informazioneformazione.it/?s=miners)
  • Sono soggetti al “Fenomeno halving”: ogni 4 anni si dimezza la produzione dei bitcoin, quindi la retribuzione dei miners e la moneta in circolazione.

In questo modo:

  • 2009: 50 ogni 10 minuti
  • 2012: 25 ogni 10 minuti
  • 2016: 12.5 ogni 10 minuti
  • 2020: 6.25 ogni 10 minuti

Vediamo un esempio per capire meglio:

Partiamo da una valuta classica, il dollaro (l’Euro è troppo giovane).

Con questa moneta, nel tempo si dovranno usare sempre più dollari per comprare lo stesso bene:

È il fenomeno dell’effetto inflazionistico: si stampa moneta, aumenta l’inflazione, aumentano i prezzi…

Pensiamo alle auto, la mia prima Audi 80 la pagai 20.000.000 milioni di lire (pari a circa €10.000 odierni), oggi che auto si acquista con questa cifra?

Di certo non una Audi, per piccola che possa essere.

Con il Bitcoin il fenomeno è opposto, le quantità emesse decrementano, in circolazione ce ne sono meno ed il loro valore può solo aumentare, o meglio con il medesimo bitcoin compro più cose: effetto deflazionistico.

La volatilità del Bitcoin

Una caratteristica che accompagna le criptovalute è la volatilità.

Guardate il grafico:

Vi elenco le bolle del Bitcoin:

  • Dopo la partenza, nel 2010 fa il 40.000% – dopo perde il 91%
  • Nel 2011 ha un’impennata del 27.000% – dopo perde l’82%
  • Nel 2015 risale del 7.942% – dopo perde l’81%

Oggi ha rotto la barriera del 50.000…. altra bolla?  Vedremo.

Come si investe nei bitcoin?

La criptovaluta sta diventando un asset di investimento, ma non voglio affrontare il tema se investire o no, non è questo il luogo né il fine di questo articolo che – ripeto – è solo informazione e formazione.

Però voglio raccomandare ai miei lettori di prestare alcune attenzioni:

  • Evitate di voler fare speculazione, a meno che non siate già bravi, di provato successo e di lunga esperienza del settore.  Ricordando sempre che la statistica dice che chi fa trading nel loro primo anno il 70% chiude in perdita e dopo tre anni il 95%, ripeto il 95% perde tutto o in parte il capitale investito.
  • Attenzione a chi scegliete per comprare, esiste un rischio specifico, cioè si può incorrere in intermediari non regolamentati, nel rischio frode, liquidità, manipolazione dei prezzi, antiriciclaggio ecc…)
  • Rischio regolatorio, è remoto ma le criptovalute danno fastidio alle banche.
  • Sicurezza: Se perdi la password (la private key) del tuo portafoglio (wallet) perdi tutto. Esistono dei sistemi di sicurezza a cui affidarsi.
  • La strategia dell’accumulo è sempre vincente soprattutto quando usiamo uno strumento molto volatile
  • Fai attenzione a chi fa promesse facili, esistono catene multilevel
  • Hanno una fiscalità propria anche interessante
  • Dedica solo una parte residuale del tuo risparmio a questo asset

Qualora volessi approfondire le tue conoscenze su questo tema, chiamami.

Capire, informarsi e formarsi è sempre utile.

A presto.

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