Gli investitori sono per natura ottimisti ed hanno la memoria un po’ corta.

La scorsa domenica me ne stavo sul divano di casa mia aspettando l’ora per raggiungere mia figlia Sara e mi sono messo a leggere uno studio di una società di gestione del risparmio e mi è sembrata proprio utile.

Voglio condividerla con tutti voi. Non è lunga, in otto (8) minuti – cronometrati – la leggete e poi possiamo discutere insieme.

Rupert Ricker, head of income Solution di Schröders, con studio annuale di Schröders Global Investor Study 2019, che ha visto coinvolte circa 30.000 persone a livello mondiale, afferma che in genere nella vita siamo incoraggiati a vedere le cose in modo positivo, ma che un eccessivo ottimismo può essere pericoloso.

Riferendosi ad esempio alle aspettative che abbiamo riguardo ai nostri risparmi ed investimenti, troppi investitori adottano un approccio “bicchiere mezzo pieno” riferendosi ai rendimenti futuri, che però non coincide con la realtà.

Attualmente infatti viviamo in un mondo in cui i bassi tassi di interesse e i programmi di acquisto delle banche centrali hanno portato i rendimenti a livelli minimi.

Questo significa che tendiamo ad investire con basso rischio se non addirittura lasciando i nostri soldi in conto corrente, pratica utile negli anni scorsi per risparmiare, ma oggi i rendimenti che otteniamo in questo modo non sono abbastanza alti da fare aumentare il nostro patrimonio e sembra improbabile che le cose cambino nel breve periodo.

Anche le banche centrali che avevano iniziato ad alzare i tassi, come la Fed, hanno quest’anno ripreso con i tagli.

Nonostante ciò sembra che l’ottimismo irrazionale sia in crescita in tutto il mondo.

Ricker continua dicendo che gli investitori hanno memoria corta e che sono in grado di andare a ritroso fino agli anni ’70 ‘80 ’90 quando i tassi erano molto diversi da come sono ora, arrivando anche al 15% di rendimento investendo in bond governativi britannici.

Questi rendimenti anche se sono impressi nella nostra memoria, rappresentano un’eccezione e non la regola.

Questa è la prima verità scomoda sui rendimenti: i tassi di interesse elevati sono stati un’anomalia storica e non torneranno nella scena nel breve periodo.

Inoltre, vi sono altri elementi che ci portano a dire che i rendimenti che gli investitori si aspettando saranno difficilmente ottenibili, li vediamo di seguito:

  1. La forza lavoro a livello globale sta diminuendo e questo contribuirà al rallentamento della crescita, questo anche nei paesi emergenti che stavano recuperando il divario esistente rispetto ai mercati sviluppati, ma che di fatto sta giungendo alla fine.
  2. C’è poi la questione dell’invecchiamento della popolazione, tema caldo e discusso, che peserà sulle finanze pubbliche in tutto il mondo e che moltiplicherà gli effetti di una minore crescita della popolazione.
  3. Le prospettive di crescita sono negative in tutto il mondo, persino in Cina si trova ad dover affrontare minacce dovute anche ai cambiamenti demografici.
  4. L’inflazione resterà ferma a causa di una domanda in diminuzione e dell’impatto deflazionistiche delle nuove tecnologie. il risultato di tutto ciò sarà un contesto di rendimenti e tassi di interesse bassi, lontani rispetto a ciò che si aspettano gli investitori.

Per concludere Rupert Ricker dice che avere aspettative irrealistiche non è di beneficio per nessuno, soprattutto in questo momento in cui molti si trovano a dover organizzare un piano finanziario in vista della pensione.

Un primo passo verso una soluzione positiva è quello di accettare il fatto che siamo entrati in un contesto a basso reddito.

Un secondo passo è quello di investire di più e di iniziare a farlo prima, avendo così  la possibilità di ottenere maggiori rendimenti nel lungo termine.

Iniziare a risparmiare prima farà la differenza.

Un’altra soluzione per avere rendimenti maggiori è quella di aumentare il livello di rischio dei propri investimenti, ma è necessario sentirsi a proprio agio con tale rischio e di avere la consapevolezza della volatilità che ne può derivare. 

In un contesto di bassi rendimenti, i gestori attivi esperti possono fare la differenza.

È fondamentale scegliere il fondo più adatto alle proprie esigenze. Solo allora il bicchiere potrà essere mezzo pieno, o anche di più.

O meglio ancora – come dico sempre – il fondo o il comprato scelto, l’obbligazione o il conto corrente scelto non sono altro che semplici mattoni della vostra casa finanziaria progettata con l’aiuto del vostro consulente, nella quale ci sono tutti i vostri progetti, speranze e tutele.

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