In Italia viviamo più a lungo rispetto ai nostri concittadini Europei… Ma in che modo?

Se l’avessi saputo prima!

Qualche giorno fa ho incontrato in un locale di Milano una persona che all’apparenza mi sembrava un sessantenne ben messo, ma parlando del più e del meno, viene fuori che è un consulente aziendale e di anni ne aveva 73. Avendo avuto nella sua vita lavorativa una contribuzione INPS bassa per abbassare le imposte, oggi vive con la preoccupazione che i suoi soldi finiscano, avendo come esempio sua mamma ancora in vita a quasi cento anni, alla quale deve assicurare assistenza continua. È solo.

Ho iniziato a pensare a questo: ma quanto è difficile invecchiare?

E se non ci penso prima, a cosa vado incontro?

Forse è meglio cercare di sapere cosa ci potrebbe accadere piuttosto che trovarci in situazioni poco piacevoli poi, evitando di dire: “… se l’avessi saputo!”

È certo che l’Italia sta invecchiando: siamo il secondo Paese più vecchio al mondo dopo il Giappone.

L’età media in Italia è 45,4 anni e il 22,8% ha più di 65 anni e per conseguenza abbiamo un indice di vecchiaia (QUI IL SIGNIFICATO) in costante crescita che si attesta nel 2019 a 173,1%.

Come sono solito affermare: questi sono numeri non opinioni (la fonte è l’ISTAT).

Qualcuno che legge starà già pensando: “Ecco, il solito pippotto per la previdenza integrativa”.

No, oggi vorrei che ci ponessimo una domanda: ma tutta questa popolazione che fra circa 20 anni avrà il massimo “splendore”, come arriverà in età anziana?

Mi auguro che tutti noi potremo arrivarci come il Signor Sauro che, alla bellezza di 96 anni, se la prende con la moglie perché gli proibisce di andare in facoltà a Milano a studiare storia, economia e l’architettura della sua Milano; per non parlare, in ambito meno culturale, di quanto si arrabbia perché, sempre sua moglie, gli vieta di guidare… nonostante la patente gli venga ancora rinnovata, pensate non porta nemmeno gli occhiali!

Il Signor Sauro non è un personaggio inventato, lo conosco da più di 20 anni!

Non tutti, purtroppo, saremo dei “Signor Sauro”, ancora una volta la statistica ci dice che solo il 26,2% degli italiani è in buona salute sopra i 75 anni.

Rispetto alla media UE decisamente peggiore è anche la condizione degli over 75 con patologie di lunga durata o problemi di salute. Circa un anziano su due soffre di almeno una malattia cronica grave o è multi-cronico, con quote tra gli ultra 80enni rispettivamente di 59% e 64%.

Oltre l’11% degli anziani (1,4 milioni di persone), in massima parte ultra75enni, riferisce gravi difficoltà in almeno un’attività di cura della persona; quasi il 7% presenta invece gravi difficoltà in tre o più attività, quota che sale al 12% tra gli ultra75nni.

Le persone in difficoltà aumentano ulteriormente se si considerano le attività quotidiane di tipo domestico: quasi un terzo degli over 65 e quasi la metà degli over 75 hanno invece ha gravi difficoltà a svolgere almeno un’attività quotidiana di tipo domestico. A parità di età, la multi-cronicità e la riduzione della perdita di autonomia si manifestano in maniera sensibilmente più marcata fra gli anziani che appartengono alle famiglie con livelli di reddito più bassi e/o residenti nel Mezzogiorno.” (Fonte: ilpuntopensionielavoro).

Si stanno già attivando figure professionali specifiche come l’“infermiere di famiglia”. Per ora è stata solo inserita nel nuovo Patto per la Salute lo scorso 18 dicembre, ma non ancora attuata.

È urgente: nei prossimi 10 anni si ritiene che ben 8.000.000 di persone saranno malati cronici gravi e per di più saranno da persone che vivono da sole.

Preciso che oggi, ripeto oggi, sono 24.000.000 le persone che hanno una malattia cronica.

Diciamo che per i giovani che vorranno intraprendere l’attività di infermiere, il lavoro è assicurato!

Chi mi legge e non vuole pensare al proprio domani, al come evitare di trovarsi a sopravvivere al proprio patrimonio suggerisco di programmare i propri investimenti, non tanto accumulando risorse o affidandosi alla “Divina Provvidenza” o sperando a qualche cospicuo lascito dello “Zio Tom”, ma studiando soluzioni adeguate con adeguati strumenti efficienti ed efficaci con l’aiuto di professionisti qualificati e certificati.

#ltc #consulentefinanziario #informazioneformazione

Share this Post