La casa, mito della sicurezza. Ma senza nuove nascite?

Sul corriere della sera di sabato 1° agosto, ho letto questo articolo di Paolo Basilico, fondatore della società di gestione Kairos nel quale parla di immobili e della loro prospettiva.

Conoscendo la pigrizia estiva nel leggere gli articoli vi sintetizzo solo alcune parti:

  • Gli immobili sono la principale ricchezza del globo dall’America all’Asia. Non siamo da meno noi italiani, infatti il 60% dei nostri patrimoni è investito lì e ci indebitiamo per l’immobile tanto da uscire felici dalla banca per la concessione di un debito per i prossimi 20 anni!
  • I dati sono chiari: i prezzi delle case oscillano come gli indici azionari ma non siamo in grado di fare i conti correttamente decurtando l’inflazione e tutte le spese, tasse e costi sostenuti negli anni.  Non inserisco nel conteggio le bolle: in Italia chi ha comprato al top della crescita intorno al 2008/2009 solo in rarissimi casi l’immobile oggi ha lo stesso valore di allora.
  • La casa è amata perché fin dai tempi antichi l’uomo cerca una “caverna” dove sentirsi protetto, un “tetto sopra la testa”: istinti primordiali; la casa si vede, si tocca e si tramanda ai propri eredi così si ricordano di noi.
  • La casa è un MITO e come tale rappresenta la nostra gratificazione, successo riconoscimento sociale; oggi, ai giovani, la casa non serve a nulla perché devono trovare un’occupazione, un’opportunità di lavoro e di vita senza vincoli.

L’autore conclude che qualora non bastasse evidenziare queste distorsioni perché nella nostra mente c’è sempre una “voce” che dice “sì ma io, sì ma però, si ma a Milano no”, affidiamoci  allora alla lettura dei dati ISTAT sul crollo demografico non solo italiano (il nostro è il più drammatico a livello mondiale) ma anche del mondo intero.

Nei prossimi anni già voi probabilmente, ma certamente i vostri eredi, dovranno preoccuparsi a chi far abitare le case e/o a chi venderle!

Sono sicuro che non vi ricorderanno come campioni di saggezza.

Ps: Non date retta alla famosa “vocina” che dice: “Ma dove ce l’ho io la casa, tutti ci vorranno abitare, figurati questo cosa dice! ”.

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