La scacchiera e i chicchi di riso

Oggi voglio raccontarvi una storia:

Una leggenda narra che nel 600 d.C., un Imperatore Indiano, che amava molto gli scacchi, decise di dare una ricompensa al contadino che aveva inventato il gioco e gli disse:

“Scegli quello che vuoi”.

La risposta del contadino, non tardò, e lasciò di stucco l’imperatore.

“Sono un uomo semplice e di pochi desideri. Vorrei ricevere un chicco di riso per il primo quadrato della scacchiera, due per il secondo, quattro per il terzo, otto per il quarto e così via”

L’imperatore pensò che fosse irrilevante questa richiesta ed ordinò immediatamente al suo tesoriere di dare seguito alle richieste del contadino.

Dopo un’intera settimana, tanto impiego il tesoriere per calcolare quanto riso fosse necessario per fare fronte alla richiesta del contadino, si accorse che non vi era possibilità onorare il debito.

Infatti, un chicco di riso che raddoppia consecutivamente per 64 volte (tanti sono i quadrati della scacchiera) dà come risultato 18.446.744.073.709.551.615 chicchi di riso.

L’imperatore non ne aveva a sufficienza.

Stiamo parlando dell’interesse composto

Si stima che la maggior parte dei risparmiatori italiani non conoscano la definizione di “interesse composto”.

L’interesse composto non è altro che un meccanismo che genera interesse su interesse, noto anche con il termine capitalizzazione composta.

L’interesse composto si basa su una crescita esponenziale anziché lineare.

Guardiamo la foto:

Rispondiamo a questa domanda: è meglio prendere 100 € in più rispetto al giorno precedente oppure 1 centesimo il primo giorno raddoppiando il giorno successivo la paga del giorno prima? (1cent il primo 2 cent il 2°, 4 il 3°)?

Non ci avete mai pensato?

I punti di forza dell’interesse composto sono tre:

  1. Il tempo
  2. Il tasso di interesse
  3. Il capitale

E tra questi tre punti, l’orizzonte temporale è il nostro principale amico: più a lungo lasci i soldi investiti maggiore sarà la forza dell’interesse composto; è la stessa cosa di quando piantiamo una piantina nel vaso di casa, all’inizio è piccola, ma con la cura, la dedizione e l’attenzione la pianta cresce, si deve cambiare il vaso e forse nel tempo si dovrà metterla in un giardino perché possa continuare a crescere.

Spesso però abbiamo un nemico: la paura di ciò che sale e scende della volatilità, ma se si ha pazienza e si ha il tempo come amico, i risultati sono certi.

Vediamo ora che cosa è il tasso reale.

Il tasso reale è la differenza tra il tasso che ci viene riconosciuto (detto nominale) e l’inflazione, è l’espressione del potere di acquisto.

Dobbiamo sempre avere la forza di calcolarlo.

Ma perché?

Vi faccio un esempio, prendendo dati certi:

L’inflazione annua negli ultimi 10 anni è stata del 12,50% ed

Ho provato a vedere quello che sarebbe successo qualora avessi lasciato 10.000 euro sotto il materasso, perché mi ritenevo “furbo” (io penso questo di tutte le persone che si comportano così e dicono: “le banche non mi fregano”).

Il risultato?

I miei 10.000,00 euro sarebbero diventati dal 2009 ad oggi, 8.750 euro

Ossia avrei subito una perdita di 1.250 €

Ed il tasso che avrei “guadagnato” sarebbe stato un bel MENO 12,5%

Si può parlare ancora di furbizia?

È sempre meglio dedicare qualche mezzora del proprio tempo alla propria formazione senza dire tanto non capisco perché non è vero.

Ma quando acquisti una macchina, una bici o un viaggio quanto tempo utilizzi?

E per i tuoi soldi no? Prova a rifletterci.

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