La storia di Chiara

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Qualche giorno fa, ad una cena con diverse persone, ho sentito la storia di Chiara B.

Storia che mi ha fatto riflettere, perché potrebbe accadere ad ognuno di noi, anche a te che stai leggendo.

Qualche giorno fa, ad una cena con diverse persone, ho sentito la storia di Chiara B.

Chiara era una signora di Milano, grande lavoratrice. Era stata sposata per pochi anni e poi divorziata.

Non aveva avuto figli, aveva però due nipoti interessati  più ai due appartamenti di Chiara che alla persona.

Aveva raggiunto la tanto sospirata pensione di 1.500 € mensili.

I primi anni se li è proprio goduti: viaggi, mostre, cene con amici ecc.

Un giorno poi, andando dal medico, realizza che ha raggiunto i 68 anni e che gli acciacchi aumentano.

Comincia ad avere paura, è sola.

Può contare solo su se stessa e deve bastare a se stessa!

Non si perde d’animo, Chiara ha un carattere forte e deciso, si informa e stipula una polizza su sé stessa, una LTC – Long Term Care.

Solo tre anni più tardi viene colpita da un ictus al quale sopravvive ma deve essere accudita; non è più autosufficiente, non riesce ad alzarsi, lavarsi e per mangiare deve essere imboccata… sì certo, ma da chi?

Meno male che fu lungimirante con la LTC.

Morì 2 anni più tardi.

Storia triste quella della Signora Chiara, che ci fa riflettere molto.

Come più volte detto esiste un problema demografico, vivere più a lungo non significa necessariamente vivere bene e in salute.

In diversi studi emerge che nei prossimi 10 anni ben 8 milioni di persone saranno colpite da malattie croniche, che se è l’ipertensione … vabbè, ma se parliamo di malattie invalidanti come demenza senile o Parkinson le cose cambiano considerevolmente.

Il Servizio Sanitario Italiano, il Welfare, fatica a gestire le emergenze e le polizze LTC non sono conosciute dalla maggior parte delle persone.

“La polizza Long Term Care è un’assicurazione che copre le spese derivanti dall’impossibilità di svolgere autonomamente le normali funzioni della vita quotidiana (azioni semplici come muoversi, lavarsi e mangiare), non si è più autosufficienti non necessariamente a causa di una malattia o infortunio, ma anche al normale invecchiamento

Tale polizza, perciò, viene acquistata per proteggersi dal rischio di non autosufficienza in età avanzata, quando risulta particolarmente utile avere una somma per pagare una badante o una casa di cura o per avere la necessaria assistenza” (cit. quellocheconta.gov)

Facciamo due conti: l’Italia potrebbe avere, nel 2030, la bellezza di 5 milioni di anziani disabili.

È vero, lo dice la statistica, voi quanti anni avrete nel 2030?

Se ancora sarete giovani nel 2030, le prospettive saranno ancor meno rosee.

La nostra cara Italia difficilmente potrà riuscire a far fronte a queste persone non autosufficienti in termini di servizi pubblici e privati; già oggi esiste un esercito di badanti – 8 milioni – che si auto organizzano per l’assistenza.

Ma se non hai una rendita certa cosa puoi fare?

Se hai i soldi, ma non hai più il cervello che funziona, è un problema.

Se hai una rendita, ma non hai il cervello non funziona, è una fortuna.

Da che parte vuoi stare?

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