L’anno nero delle obbligazioni

Voglio riprendere questa settimana il tema delle obbligazioni.

Partiamo da alcuni dati di fatto:

  1. I tassi sono stati negativi nel mondo occidentale per almeno un decennio
  2. La liquidità per sostenere l’economia “era” abbondante da 12 anni
  3. I tassi delle obbligazioni da 40 anni “vivevano” un ciclo di ribassi dei tassi

Voglio chiarire un aspetto tanto semplice ma spesso dimenticato: quando i tassi delle obbligazioni si rialzano, i loro prezzi si abbassano per adeguarsi ai nuovi tassi.

Per dirla ancora più semplice le obbligazioni che rendono meno del tasso ufficiale si abbassano di prezzo per poter essere acquistate; mentre quando i tassi si abbassano, le obbligazioni emesse con tassi più alti acquistano valore proprio per il loro maggior rendimento.

Da almeno 40 noi investitori vivevamo beatamente in un mondo roseo per le obbligazioni: il tasso, ad eccezione di pochissimi momenti, scendeva in modo costante fino ad arrivare in territorio negativo.

Intere generazioni considerano questa cosa normale, il rialzo? Sconosciuto.

Il rialzo attuale era atteso per un ritorno alla normalità, i tassi negativi erano un’aberrazione.

Certo che un rialzo così violento era dal 1949 che non accadeva.

Le cause?

Aumento dell’inflazione causato:

  • dall’abbondante liquidità (traduco: tanti soldi disponibili, tanta spesa meno beni, aumento dei prezzi: inflazione)
  • dai lockdown (le produzioni si sono fermate, i beni scarseggiano, la richiesta riprende e i prezzi salgono: inflazione)
  • dalla guerra (aumento dei prezzi dell’energia, aumento dei trasporti e della produzione, aumento dei prezzi: inflazione)

Le Banche Centrali il cui compito principale è guidare l’economia evitando recessioni o surriscaldamenti pensavano che l’aumento dell’inflazione fosse momentaneo, ma si sono sbagliate, era strutturale.

Ora l’unico modo per abbassare l’inflazione è fermare gli acquisti, cercare la recessione.

E come fare?

Aumentando i tassi: l’aumento il costo del denaro “ferma” gli investimenti, ferma la crescita.

Quindi cosa fare?

Nulla.

Il panico, l’emozione rovina l’investimento SEMPRE.

Se il mercato scende e il tuo investimento scende di valore non stai perdendo perché si perde solo quando si vende!

Se il denaro che hai investito non ti serve, lascialo lavorare e stai tranquillo… tutto ha una fine, anche questo momento di mercato volatile.

Investi nei tuoi comportamenti, studia, leggi, razionalizza e cerca di studiare testi non commerciali, fatti per la vendita, evita di ascoltare tuo “cuggino” che se ne intende: leggi chi seriamente lavora nel settore e lo fa senza interessi.

In ultimo il mercato è anticipatore: ora anticipa la recessione, ma appena vedremo che la recessione è “annunciata” il mercato anticipa la ripartenza.

In questo momento le Banche Centrali diranno che i tassi non saranno più alzati e le obbligazioni ci daranno grandi soddisfazioni, già da ora le occasioni iniziano a mostrarsi.

La settimana prossima un nuovo video sul momento che stiamo vivendo.

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