L’anno nero per le obbligazioni

Fonte Sole24ore

L’anno 2022 sarà ricordato come il peggior anno per le obbligazioni, addirittura è il peggiore degli ultimi 45 anni.

Cerchiamo di capire il perché.

Arriviamo da anni di tassi negativi per le diverse crisi che il mondo ha dovuto affrontare.

Per sostenere le imprese, gli Stati e le Banche Centrali hanno tagliato i tassi fino a farli arrivare negativi: era l’assurdo.

Lo Stato/azienda emette un’obbligazione, che altro non è che un finanziamento per sé, ed a me, investitore, come “premio” non solo non mi viene dato un rendimento positivo ma mi viene restituito un minore capitale.

Nel 2019 oltre il 50% dei titoli di Stato erano negativi.

Ora passata la pandemia, l’inflazione ha iniziato a galoppare come non si vedeva da anni e così America ed Europa hanno deciso di alzare i tassi e quando i tassi si alzano i prezzi delle obbligazioni già emesse si abbassano avendo un tasso meno vantaggioso delle nuove emissioni.

Dopo anni che ci percepivamo ricchi con fondi obbligazionari che aumentavano il loro valore per i tassi in discesa, ora è esattamente l’opposto.

L’ultima cosa che voglio dirvi è che le obbligazioni con scadenza a 5 anni rendono di più rispetto a quelle con scadenza a 30 anni.

Attenzione: il mercato teme una recessione.

Il mercato vede un rialzo di tassi nel breve ma recessione nel futuro.

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