Oggi do i numeri

Come promesso inizio il viaggio nel mondo della previdenza, ma come prima cosa voglio “dare i numeri”.

No… non sto andando fuori di testa

Voglio solo raccontarvi, come sta oggi la nostra cassa di previdenza, l’Inps, e non lo farò di certo semplicemente con un vago “eh sì, è indebitata si sa”, ma dandovi dati certi ed aggiornati al 2019, come piace a me.

È uscito infatti il Rendiconto Generale Inps 2019, che conta “solo” 1368 pagine, nel quale c’è dentro tutto quello che c’è da sapere.

Di seguito qualche dato, a voi poi le conclusioni.

Entrate contributive: 236.211 milioni di euro

Uscite (pagamenti pensioni e contributi assistenziali): 262.299 milioni di euro e rappresenta il 14,7% del Pil

Trasferimenti dallo Stato per ripianare le perdite: € 113.440 milioni di euro

Altri numeri:

  • Lavoratori che pagano i contributi (dati 2018): € 22.553.000
  • Pensionati: € 15.426.847
  • Prestazioni assistenziali (cassaintegrazioni, indennità, quattordicesima mensilità, Naspi, reddito e pensione di cittadinanza: € 4.807.823

Leggete questi altri numeri:

Figli: 1.29 per donna

Età media della popolazione in Italia pari ad anni 45.7

Come nota vi segnalo che il tasso di sostituzione e cioè la possibilità che un popolo si riproduca mantenendosi da solo, senza ricorso ad effetti migratori è di 2.1 figli per donna.

Provocatoriamente il Professore Golini, docente di demografia, 11 anni fa durante una sua intervista, alla rivista americana Christian Science Monitor disse che allorché si dovessero raggiungere 1.17 figli per coppia (calcolo puramente statistico) gli italiani si estingueranno nell’arco dei prossimi 200 anni.

Infatti, nel 2019 si sono contate 435 mila nascite contro i 647mila decessi.

Ed il futuro non sarà di sicuro più roseo:

Concludo con una considerazione: se lavorano meno persone chi pagherà le pensioni?

Voi mi direte “ma me la sto pagando!”

Certamente!

Ricordatevi però, che il nostro sistema previdenziale è a ripartizione e cioèi contributi versati ogni anno dai lavoratori attivi, vengono utilizzati per pagare le pensioni dei lavoratori a riposo, ossia dei pensionati.

Ma quanto viviamo?

La vita media delle persone si allunga, oggi il 70enne lavora, viaggia, studia, se la gode!

Sentire di una persona che compie 100 anni non fa scalpore, inoltre, si calcola che i 20enni di oggi arriveranno a raggiungere età comprese tra i 90 e i 110 anni, ma la domanda che pongo: come arriveranno a quell’età?

Sani di mente, autosufficienti oppure debilitati?

È il rischio di “lunga vita”

Questi sono numeri non opinioni

Da qui partiremo per il nostro viaggio previdenziale.

Buona riflessione a tutti e se volete approfondire con me questi “numeri” chiamatemi, qui il tag con i miei recapiti:

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