Qualche curiosità…. sotto l’ombrellone!

Oggi voglio dare al nostro appuntamento quindicinale,  una veste estiva.

Vi penso infatti a fare trekking sulle nostre amate montagne o distesi al sole in qualche assolata spiaggia, ovviamente debitamente ben distanziati.

Per questo non vi propongo nessun tipo di riflessione su alcun tema sia esso Coronavirus, demografia, previdenza, recovery fund ecc… ma ho raccolto qualche curiosità da leggere, per essere sempre informati, su argomenti comunque importanti.

Vi auguro una spensierata lettura!

In Italia quanta gente lavora?

“Fatto 100 il numero di residenti di almeno 15 anni, nella società italiana convivono tre settori fondamentali.

I primi due segmenti sono costituiti dall’insieme dei cittadini italiani, la stragrande maggioranza dei quali (94%) non si trova in condizione di povertà assoluta. Quel che distingue tra loro i due segmenti è che il segmento minore (L) è formato da lavoratori, di cui circa l’81% a tempo pieno o più che pineo (straordinari e doppio lavoro), mentre quello maggiore (N) è costituito da non-lavoratori, per lo più in relazione di parentela con i primi.

Come si vede dal diagramma, il peso dei non-lavoratori (52,2%) è nettamente superiore al peso dei lavoratori (39.9%).

Il terzo segmento è costituito dai lavoratori stranieri, di cui 1 su 3 è in condizione di povertà assoluta. (…) da una parte la dialettica fra cittadini italiani quasi mai poveri, e ospiti stranieri, molto spesso in condizione di povertà assoluta (…) dall’altra la dialettica, essenzialmente interna alle famiglie italiane, fra la maggioranza che consuma senza lavorare e la minoranza che sostiene il consumo di tutti”

(Ricolfi – La società signorile di massa – pp-29-30)

Sono povere le famiglie italiane?

Per capire è utile analizzare le spese:

Gli italiani non hanno soldi per farsi una pensione complementare (…), hanno pochi soldi per migliorare il proprio futuro…..

MA:

  • 17 milioni di italiani hanno giocato una volta nella vita al gioco d’azzardo e 1,55 milioni sono giocatori abituali. Nel nostro “bel Paese” abbiamo più sale gioco che strutture sanitarie e sportelli INPS: 206 sale bingo, 1333 luoghi di scommesse sportive, 237 per i giochi di ippica e 31600 per le scommesse ippiche, 5000 video lottery, 34000 ricevitorie del lotto (…) abbiamo una slot machine ogni 143 abitanti, la Spagna una ogni 245 e la Germania una ogni 261.
  • Gli italiani spendono tra maghi e cartomanti circa 9 miliardi l’anno (molto più che per l’assistenza sanitaria integrativa e i fondi pensione!)
  • Tabacchi: i fumatori abituali sono 11.78 milioni e in media spendono 100€ al mese
  • Ristoranti e food delivery: spesa annua stimata in 83 miliardi.
  • Chirurgia plastica: l’Italia occupa il terzo posto nella classifica die paesi che ricorrono fi più alla chirurgia estetica.
  • Spese per animali da compagnia: l’Italia al secondo posto nel mondo con 53,1 animali da compagnia ogni 100 persone: secondo il Censis nel 2017 le famiglie hanno speso 5 miliardi di euro per la cura e il benessere degli animali.
  • Possesso di beni: 80% degli italiani ha una casa di proprietà. Siamo al primo posto in Europa per tasso di motorizzazione (62.4 auto ogni 100 abitanti) siamo davanti a Germania e Spagna.
  • Uso dei servizi: siamo al primo posto per uso di telefonini e smartphone, spediamo all’anno 24 miliardi e oltre 8 milioni di persone hanno sottoscritto abbonamenti alla Pay Tv per una spesa di oltre 2.7 miliardi.

La ricchezza netta a fine 2017 delle famiglie italiane è pari a 9743 miliardi.

Siamo un paese povero?

(A.Brambilla,2020, Le scomode verità, Solferino, Milano)

Quando nasce la prima pensione?

Fin dall’antichità, le famiglie nobili erano solite assegnare ai servitori più fedeli una rendita che permettesse loro di vivere anche quando, a causa dell’età, non erano più abili al lavoro. Il primo esempio di pensione simile a quello attuale comparve però solo nel 1889, quando il cancelliere tedesco Bismarck promulgò una legge che garantiva un’assicurazione pensionistica ai lavoratori dipendenti, dopo una certa età.

PREVIDENZA: in Italia, l’anno prima, era stata fondata la Cassa nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia per gli operai: un’assicurazione volontaria, integrata da un contributo dello Stato e degli imprenditori. Nel 1919 divenne obbligatoria per 12 milioni di persone. Dalla fine degli Anni ’50, secondo l’articolo 38 della Costituzione, il diritto alla pensione è esteso a tutti i lavoratori.

Fonte: FocusD&R

Quanto legno in meno si produce a causa della perdita di biodiversità?

La perdita di biodiversità (per deforestazione, degradazione e cambiamento climatico) provoca una diminuzione della capacità di produrre legno che corrisponde alla perdita di oltre 500 miliardi di dollari l’anno. Un dato allarmante, che imporrebbe l’attuazione immediata di efficaci politiche di protezione della biodiversità. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Science della West Virginia University, che ha coinvolto studiosi di tutto il mondo nell’analisi di oltre 777mila aree boschive in 44 Paesi (in Italia nel Friuli-Venezia Giulia e Trentino) composte da più di 30 milioni di alberi e 8.700 specie diverse. Al di là delle ricadute economiche, i ricercatori sottolineano gli effetti ecologici della biodiversità, tra cui la regolazione del clima.  

Fonte: FocusD&R

Quante monete virtuali esistono?

Oggi esistono diverse migliaia di criptovalute, anche se, le prime 20 ad oggi ricoprono circa il 93% della capitalizzazione dell’intero mercato Cripto. La più nota è la Bitcoin, in seconda posizione per diffusione d’uso c’è la Litecoin, a seguire la Namecoin, la Peercoin e la Ripple. Le crypto-currency (o criptovalute, come sono chiamate sul mercato finanziario internazionale) sono monete virtuali, non emesse da una banca centrale, che hanno avuto fortuna perché velocizzano le transazioni, e nel caso di passaggi di denaro di una certa entità possono sfuggire a controlli e verifiche. Le due principali, le Bitcoin e le Litecoin, si basano su algoritmi crittografati e sfruttano alcuni “vuoti” di legge, che ancora non regolano questo genere di scambi. Ecco perché, sull’onda delle due monete principali, ne sono nate altre. La Peercoin, a differenza di Bitcoin e Litecoin, non ha un limite nella produzione all’anno. Le Ripple invece non sono una valuta, ma un protocollo internet per inviare e ricevere pagamenti, un po’ come PayPal.

Fonte: FocusD&R

Si può prolungare il senso di soddisfazione dopo un acquisto?

Una ricerca della San Francisco State University, ha spiegato quale è il modo migliore per prolungare il senso di soddisfazione dopo aver fatto un acquisto. Basta spendere i soldi sulle esperienze e non sugli oggetti materiali. Lo studio è stato svolto su 154 giovani, e si è scoperto che spendere soldi per fare delle esperienze provoca più soddisfazione mentre spendere denaro per oggetti materiali provoca una soddisfazione a breve termine e con il passare del tempo perde effetto!

Non mi resta che augurarvi una bella estate nell’attenzione a proteggerci sempre e ci ritroveremo qui a settembre.

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