Regime Forfettario 2020: cosa cambia?

Il Regime Forfettario è un regime fiscale agevolato che tende ad agevolare ed incentivare l’apertura e la gestione di attività commerciali o professionali di piccole dimensioni, prevedendo per tale motivo minori adempimenti ed oneri da sostenere.

È attualmente l’unico regime fiscale agevolato che si può utilizzare, anche se non è privo di tutta una serie di requisiti previsti dalla normativa, da rispettare e che devono essere verificati con riferimento all’anno di imposta precedente a quello in cui si applicherà tale regime.

Le caratteristiche principali del Regime Forfettario possono essere sintetizzate come di seguito:

Regime di cassa

Il reddito viene determinato esclusivamente in base al criterio di cassa, ossia sulla base dei ricavi percepiti nel periodo d’imposta. A tale reddito viene applicato un coefficiente di redditività, che tiene conto delle spese applicate in modo forfettario. Al reddito imponibile così ottenuto viene applicata un’imposta sostitutiva del 5% per i primi 5 anni che passerà poi al 15%. Il pagamento delle imposte avverrà con la dichiarazione dei redditi.

Spese forfettarie

Le spese sostenute per l’esercizio dell’attività non possono essere dedotte analiticamente dal reddito, tranne i contributi previdenziali versati in ciascun periodo d’imposta. E’ prevista infatti una deduzione forfettaria, con un’aliquota in percentuale sul reddito che varia a seconda dell’attività esercitata.

Ulteriori agevolazioni

  • L’esclusione dall’applicazione dell’IVA. Di concerto anche l’impossibilità di detrarre l’IVA in acquisto. Chi opera in Regime Forfettario ai fini IVA è equiparato ad un soggetto “privato”
  • Esclusione dall’applicazione delle ritenute di acconto. Questo per coloro che operano come professionisti
  • Non è prevista l’applicazione degli indici di affidabilità
  • Non vi è obbligo di fatturazione elettronica

Tabella dei requisiti di accesso al regime forfettario 2020

Requisito Descrizione
Limite di ricavi o compensi Non superiore a € 65.000 (ragguagliati ad anno)
Spese per lavoro accessorio, dipendente o collaboratori Ammontare complessivamente non superiore a 20.000 € lordi
Beni strumentali Nessuna condizione richiesta

Tali requisiti devono essere verificati per coloro che sono già in attività sui dati dell’anno precedente, mentre per le nuove attività, sui dati presunti in coso d’anno.

Cause di esclusione dal regime forfettario

  • Utilizzo di regimi speciali IVA e di determinazione forfettaria del reddito
  • Residenza fiscale estera (fatta eccezione per i residenti in stati UE/See che producono in Italia almeno il 75% del reddito complessivo)
  • Compimento in via esclusiva o prevalente, di cessioni di fabbricati o loro porzioni, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto nuovi
  • Esercizio di attività d’impresa, arti o professioni e contemporaneamente all’esercizio dell’attività, partecipazione in società di persone, associazioni o imprese familiari (art. 5 del TUIR) e controllo, diretto o indiretto, di srl o associazioni in partecipazione, che esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa arti o professioni.
  • Possesso, nell’anno precedente, di redditi da lavoro dipendente o assimilati, eccedenti l’importo di € 30.000. tale soglia non va verificata se il rapporto di lavoro è cessato.
  • Esercizio dell’attività prevalentemente nei confronti di datori di lavoro coni quali sono in essere o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta o nei confronti di soggetti agli stessi direttamente o indirettamente riconducibili, ad esclusione dei soggetti che iniziano una nuova attività dopo avere svolto il periodo di pratica obbligatoria ai fini della propria attività/professione.

Fonte: Fiscomania

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