Silver economy

In questi giorni, nella mia attività di consulente finanziario, sto piacevolmente ritrovando tante persone dopo il lockdown e la pausa estiva, qualcuno ancora in video, ma moltissimi e cosa quanto mai desiderata, di persona.

Siamo tutti cambiati almeno un poco: alcuni più vulnerabili hanno ovviamente più paura, altri sono aiutati da supporti esterni, altri ancora un po’ più temerari non temono nulla.

Facendo una media tra le persone che si sono affidate a me per la consulenza finanziaria e patrimoniale, indubbiamente l’età media si sta alzando e di parecchio.

Giusto qualche giorno fa, Claudio, mio cliente da qualche anno ed appena cinquantenne, con decisione mi diceva che lui mai arriverà a superare gli 80 anni… ed aggiungeva anche che ben pochi ci arriveranno, ma avrà ragione?

Vediamo un po’ qualche dato.

Iniziamo con la percentuale degli over 65: sono ad oggi il 22,8% del totale.

E la speranza di vita?

In Italia siamo ad oggi a 80,9 anni per i maschi e a 85,2 anni per le femmine.

Basta guardarsi attorno e persone in gambissima over 80 ce ne sono molte, magari con qualche acciacco, ma indipendenti liberi e felici.

E quindi?

L’argomento di cui vi parlo oggi tratta proprio di questo: la Silver Economy.

“Con tale espressione si definisce il complesso di attività economiche rivolte in modo specifico alla popolazione di 65 anni e più, caratterizzate per offrire servizi materiali ed immateriali, beni, prodotti di consumo o investimento nonché forme di assistenza psicologica, riabilitativa e sanitaria.

Insomma, la Silver Economy è quel sistema economico che si rivolge direttamente alla platea degli Over 65.” (credits Kaidan).

Voglio riflettere brevemente su quali conseguenze ha l’invecchiamento della popolazione sull’economia e, come ben sapete è un mio punto fermo, come puoi tutelarti se “capitasse anche a te che leggi di vivere a lungo!”

Prendo spunto da una recente indagine (“Silver Economy, una nuova grande Economia”, Itinerari Previdenziali, 2020) riportata da Kaidan.

Dall’indagine emergono quattro considerazioni:

  1. Gli over 65 sono in continuo aumento

con gli over 80 che ormai sono 4,3 milioni di persone: continueranno a crescere ed a spendere di più facendo la loro parte nella crescita del pil con consumi diversi rispetto alla fascia giovane della popolazione.

2. Si vive a lungo ma la salute?

L’immagine sopra è ben chiara: la maggior parte ha acciacchi e vive bisognoso di consumi non discrezionali di cui farebbe a meno ma non può: la maggior parte deve appoggiarsi sulle strutture pubbliche e/o sui figli (per chi li ha e se i figli a loro volta, avranno la possibilità o la forza economica di assistere) e i più previdenti o i più fortunati si appoggia al privato e sicuramente vive meglio.

“In ogni caso, le spese per la cura della persona ed in particolare le spese per la non autosufficienza sono previste in netto aumento (dall’1,7 al 2,5% del PIL entro il 2050, secondo la Ragioneria Generale dello Stato), e non a caso il settore dell’Health care è tra i più “caldi” in prospettiva” (credits: Kaidan

3. Abbandonare gli stereotipi sui Silver

Di certo gli anziani di oggi non sono i miei nonni che già a 70 anni avevano passo lento ed erano curvi … così:

Gli anziani di oggi sono dinamici, vogliono viaggiare, conoscere, leggere, amano la tecnologia, sono intraprendenti ecc…

Indubbiamente consumano più che nel passato.

Secondo la commissione europea questi sono e saranno i settori più coinvolti nella silver economy.

4. La situazione reddituale e patrimoniale dei Silver

Gli over 65 hanno più soldi e maggiori capacità di spesa rispetto ai propri figli: negli ultimi 15 anni c’è una decrescita generale della ricchezza ad eccezione della fascia over 65 nella quale si riduce anche il rischio povertà.

Continueranno a spendere e spenderanno di più sostenendo anche qualche parente stretto.

In Italia il totale stimato dei consumi degli Over 65 supera i 300 miliardi di euro.

In sintesi due considerazioni:

  1. Investire nella silver economy può essere un’opportunità: settori come quello della domotica o la tecnologia, l’alimentazione Bio e di qualità oppure pensiamo anche ai trasporti, al turismo e l’intrattenimento.
  2. Ma le altre fasce di età non ringiovaniscono! Come vivranno da grandi?

Mi spiego: se gli over 65 di oggi stanno bene perché hanno una ricchezza utile da spendere gli over 65 del futuro che oggi hanno tra i 40 e i 50/55 anni come vivranno? Se hanno oggi una decrescita della ricchezza… domani?

IL sistema di welfare nazionale chiederà più contributi per essere sostenuto, ma ce la farà?

Dopo queste domande chi vuole essere onesto con sé stesso senza fughe mentali di comodo, deve assolutamente fermarsi e prendere una decisione che nel presente dà fastidio perché a nessuno piace far fatica esattamente come in montagna dove si è visto un deciso incremento delle biciclette con pedalata assistita per non sudare:

Spendere meno oggi per accantonare più denaro utile per il domani

Non rimandare inizia da oggi, da questa settimana.

Investi correttamente senza guardare ogni giorno: l’obbiettivo è lontano.

Preferisci lamentarti quando sarai vecchio/a oppure e peggio ancora, pesare su altri?

Oppure stringere la cintura quando ormai sarai in là con gli anni perché te la sei goduta prima?

O ancora, fai come Claudio che dice: “Tanto muoio prima”

Ma io dico: “E se hai la “sfortuna” di NON morire prima?”

Le soluzioni esistono, parliamone.

Share this Post